Corrado Sannucci

È morto nel pomeriggio a Roma, dopo una lunga malattia, Corrado Sannucci, inviato del quotidiano la Repubblica e scrittore.

Andrea Fantozzi 09/11/2020 0

Romano, 59 anni, era sposato e aveva una figlia. Nel suo ultimo libro, A parte il cancro tutto bene (Mondadori), il giornalista parlava di come aveva scoperto la sua malattia, di come aveva comunicato la notizia alla propria famiglia, in particolare alla figlia piccola, e di come aveva affrontato il percorso delle cure per contrastarla. Assunto a Repubblica nel 1988, Sannucci ha seguito per il giornale tutti Campionati Mondiali di calcio e le Olimpiadi. Ma era stato anche cantautore: negli anni Sessanta/Settanta, ai tempi del Folkstudio – il locale nel quartiere romano di Trastevere dove hanno suonato ai loro esordi Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Rino Gaetano – ha firmato molti brani, il più famoso dei quali si intitola “La cassettiera”, e ha inciso diversi cd. Appassionato di tutti gli sport, oltre che di calcio era un esperto di rugby, atletica e pallavolo. I funerali di Corrado Sannucci si terranno venerdì mattina alle ore 11 presso l'Aranciera del Semenzaio di San Sisto - via Valle delle Camene 11 (Terme di Caracalla); si può entrare anche da Piazza di Porta Metronia 2 (Assessorato ai Giardini). La camera ardente sarà aperta dalle 14 alle 17 di oggi presso il policlinico di Tor Vergata.

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Andrea Pastore 08/12/2020

Benetton: scompare mamma Rosa, la matriarca dell'impero

Treviso, 3 mag. 2000 -  Rosa Carniato Benetton, la madre di Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo, si e' spenta ieri sera, all'eta' di 87 anni, nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Treviso, dopo essere stata colpita alcuni giorni fa da un ictus, dal quale non si era piu' ripresa. La salma preparata dagli operatori dell'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi incaricati alla cura della salma. 

Rosa Carniato era nata il 29 aprile del 1913 in Canada, a Port Arthur dove il capofamiglia era andato in cerca di fortuna. Nel 1921 la famiglia Carniato torno' a casa, a Ponzano Veneto dove la giovane Rosa conobbe Leone Benetton che sposo' nel 1934. L'anno successivo nacque Luciano, mentre papa' Leone emigro', da solo, in Africa, mentre la moglie e' in attesa di Giuliana, in cerca di fortuna, tornando poi a casa nel '39.

Rimasta vedova nel 1945, Rosa divenne la vera e propria 'matriarca' della famiglia Benetton, che nel frattempo era cresciuta con l'arrivo di Gilberto e Carlo. La mamma dei 4 fratelli piu' famosi del mondo viveva negli ultimi tempi assieme alla famiglia di Gilberto in pieno centro storico di Treviso. Venerdi' scorso, poche ore prima di essere colpita dall'ictus mamma Rosa aveva festeggiato in famiglia, come da tradizione, l'imminente compleanno. Una tradizione che, come ricorda Luciano nella biografia di famiglia ''si ricomponeva magicamente ogni anno, il 29 aprile, giorno del compleanno di nostra madre. Mamma Rosa, come tutte le mamme si preoccupa soprattutto di vederci in salute, non affaticati e senza troppi pensieri. Un raffreddore trascurato e' un'offesa nei suoi confronti''. E ancora ricorda Luciano: ''A mamma piace essere al centro della nostra attenzione. Tra l'altro si e' finalmente convinta, che noi, i suoi bambini, abbiamo realizzato qualcosa che funziona, qualcosa di successo. C'e' voluto pero' del bello e del buono perche' ci credesse''.

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Papa Giovanni Paolo II

Sono stati gli esperti dell’I.N.I.T e del servizio di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata a preparare la salma del Papa per la conservazione. Secondo quanto si è appreso il gruppo era composto da 7 medici e un tecnico Andrea Fantozzi (presidente dll’I.N.I.T. Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi) coordinati dal Prof. Giovanni Arcudi. Il trattamento dell’I.N.I.T. e degli esperti di Tor Vergata (e non della famiglia Signoracci come annunciato in precedenza) è durato da ieri sera per tutta la notte e ha avuto lo scopo di conservare la salma per l'esposizione.

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Sbarcata a Messina la salma di un cittadino inglese morto sulla nave da Crociera MSC

Durante la crociera in navigazione ieri nel Mediterraneo da Palma Di Maiorca verso la Sicilia, un cittadino inglese è morto a causa di un infarto. L’uomo, si trovava in vacanza in compagnia della famiglia. La salma è stata sbarcata a Messina e collocata nella camera mortuaria dell'ospedale AO Papardo in attesa che vengano rese operative le complicate procedure già avviate per il trasferimento internazionale. La salma è stata affidata agli esperti dell'I.N.I.T per la conservazione del corpo  dopo di che ripartirà con un volo per per l'Inghilterra.

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