Beata Teresa Bracco

L'intera reliquia della Beata Teresa Bracco è stata restaurata e conservata dagli esperti dell'I.N.I.T. Istituto Nazionale Italiano Tanatoprassi.

Andrea Fantozzi 09/12/2020 0

Le spoglie della beata saranno custodite in un’artistica urna in bronzo che sarà collocata nella cappella del S. Rosario, lato destro della chiesa succursale di San Marco Evangelista in Santa Giulia di Dego.  

Teresa Bracco è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II il 24 maggio 1998. Wikipedia

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Fantozzi 09/11/2020

Tragedia a Venezia, motoscafo offshore si schianta contro la diga San Nicoletto: 3 morti
18 settembre 2019 - È di tre morti e un ferito il bilancio del gravissimo incidente nautico avvenuto ieri sera a Venezia. Una imbarcazione offshore si è schiantata contro la diga di San Nicoletto a quasi 80 nodi. Una delle vittime è il progettista e pilota motonautico Fabio Buzzi, detentore di numerosi primati nell'offshore: stava tentando il record della Venezia-Montecarlo. Ferito gravemente un altro pilota italiano, Mario Invernizzi. Gli altri due morti sono invece due piloti inglesi le cui salme sono state affidate agli operatori dell'Istituto Nazionale Italiano di tanatoprassi per la ricomposizione e la dovuta conservazione del corpo per il rimpatrio in Gran Bretagna.
Leggi tutto

Andrea Fantozzi 11/10/2024

Marina di Carrara, strage nella notte. Auto si cappotta: 4 morti e un ferito
Carrara, 21 aprile 2018 - Avevano solo chiesto un passaggio. E sono morti nell'incidente in cui altre due persone hanno perso la vita. Le due vittime inglesi del tragico incidente di Carrara non conoscevano gli altri. Avevano soltanto chiesto se potevano accompagnarli al luogo dove dormivano, una struttura ricettiva della zona. Questo emerge dalla ricostruzione della notte maledetta. I due inglesi, che si trovavano in Italia da qualche mese, lavoravano alla sede locale del Nuovo Pignone, che dà lavoro a molti giovani nella zona di Massa e Carrara. In cinque sono saliti sulla Lancia Y. Poi sono partiti. Lo schianto è avvenuto intorno alle 3.30. La macchina ha finito la sua corsa contro un muretto dopo essersi ribaltata. Ora le 2 salme dei due ragazzi inglesi dopo i dovuti accertamenti sono state affidate agli esperti dell'Istituto Nazionale di Tanatoprassi per la ricomposizione dei corpi e la dovuta conservazione per il rimpatrio in Inghilterra.
Leggi tutto

Andrea Fantozzi 09/11/2020

Muore in Marmolada, nessuno lo cerca. La salma affidata all'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi di Andrea Fantozzi.
CANAZEI. Trovato morto nel crepaccio due giorni dopo essere uscito dal suo albergo per salire sulla Marmolada. Basil Ernest Yule, australiano, aveva 79 anni ed era in vacanza in Trentino da solo. Aveva noleggiato parte dell'attrezzatura - ramponi e piccone – in un negozio di Canazei e al commesso aveva detto di puntare a Punta Penia, 3343 metri di quota. Il gestore dell'albergo ha atteso il giorno successivo per dare l'allarme ai carabinieri. Sono numerosi gli stranieri che, in estate e in inverno, frequentano la zona e capita di frequente – spiegano a Canazei – che degli ospiti partano per escursioni anche lunghe, il Giro dei quattro passi su tutte, e trascorrano una o più notti fuori, non sempre avvisando prima gli albergatori. Appena ricevuta la segnalazione, nel pomeriggio di martedì, i carabinieri della stazione guidata dal comandante Giampaolo Saggese hanno allertato il Soccorso alpino. Le ricerche sono partite subito, con l'ausilio dell'elicottero, ma in serata le condizioni atmosferiche erano proibitive a causa di una fitta cortina di nebbia che limitava la visibilità a pochi metri. Da qui la decisione di sospendere le operazioni per riprenderle ieri mattina presto, con i velivoli di Trentino Emergenza e del Suem di Belluno. Attorno alle 7, grazie anche al cielo sereno, la sagoma dell'alpinista è stata localizzata in fondo alla crepacciata terminale, prima delle roccette, sulla via normale che da Pian dei Fiacconi, a 2626 metri, conduce alla vetta lungo la cresta ovest. La parte finale è una lunga rampa rocciosa attrezzata dal 2005, una ferrata da esperti perché lunga e in quota. Difficile dire dove si trovasse il 79enne australiano quando è scivolato. È possibile che sia stato tradito da un passaggio particolarmente ripido o da un momento di stanchezza. Fatto sta che - secondo i carabinieri - è precipitato per almeno un centinaio di metri sfracellandosi sulle rocce sottostanti e morendo quasi certamente sul colpo. Secondo i soccorritori era ben attrezzato, con imbrago e kit da ferrata, ed è probabile che sia caduto in fase di discesa. Il corpo dell’alpinista è stato recuperato con il verricello e trasportato a valle. Nessuno però ha chiamato, finora, per chiedere sue notizie e i carabinieri sono in cerca dei parenti o dei conoscenti, anche in Italia, che possano avvisare i suoi familiari più stretti, per avviare poi le pratiche burocratiche per il riconoscimento e il trasferimento della salma in patria. Nel frattempo la salma è stata affidata all'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi di Andrea Fantozzi che ha inviato la tanatoprattrice Antonia Fiorentino per la ricomposizione e conservazione del corpo per il conseguente rimpatrio in Australia.
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...