Ritrovato senza vita il giovane scomparso a Dorio in Provincia di Lecco.

La salma ora sarà ricomposta e conservata dall'istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi e rimpatriata in Inghilterra.

Andrea Fantozzi 09/11/2020 0

Domenica 10 Settembre 2017

Emery Keaton, 23 anni, di Manchester è precipitato dal Legnoncino. La salma ora sarà ricomposta e conservata dall'istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi e rimpatriata in Inghilterra.

Da giovedì pomeriggio non si avevano notizie di Emery Keaton, 23 anni, inglese di Manchester.

Il suo corpo senza vita è stato trovato attorno alle 13 dal Soccorso alpino sotto la croce del Legnoncino. L’ipotesi è che sia precipitato in un burrone dopo aver messo il piede in fallo lungo un sentiero che pure gli esperti non considerano difficile.

Nel pomeriggio di venerdì era stata presentata la denuncia di scomparsa alla stazione dei carabinieri di Colico, quindi erano iniziate le ricerche da parte della squadra di Dervio e Valvarrone del Soccorso alpino. Il giovane sarebbe stato visto in cima al Legnoncino, attorno alle 17.30 di giovedì ed una successiva notizia aveva fatto combaciare la sua presenza ai Roccoli Lorla.Sabato le prime ricerche si erano concentrate sul “Sentiero del Viandante”, nel tratto tra Dorio e Colico ed erano state sospese per l’oscurità. Oggi il tragico ritrovamento. Gli esperti dell'I.N.I.T. provvederanno alla sistemazione della salma per il rientro in Gran Bretagna.

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Fantozzi 05/11/2020

03/04/2013 - L'I.N.I.T. incaricato della cura della salma di Umberto Scapagnini
E' morto a Roma Umberto Scapagnini, medico di Berlusconi ed ex sindaco di Catania, ex deputato del Pdl. Aveva 71 anni, era malato da tempo, la salma è stata affidata per la presentazione alla famiglia e alle Autorità all'I.N.I.T. La cura di tanatoprassi eseguita dalle tanatoprattrici Antonia Fiorentino e Julie Carpentieri dirette da Andrea Fantozzi ha permesso una dignitosa veglia e il trasferimento a Napoli con la possibilità di riaprire la bara per un ultimo saluto a tutti.
Leggi tutto

Andrea Fantozzi 24/11/2020

Chiara Lubich
14 Marzo 2008 Rocca di Papa - Ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma per insufficienza respiratoria grave, aveva chiesto ai medici di poter far ritorno a casa. E l'altro ieri sera era rientrata nella sua abitazione a Rocca di Papa. Chiara Lubich, 88 anni, è morta per le complicazioni sopraggiunte in seguito a un blocco renale, una grave insufficienza cardiaca e alla pressione sempre più bassa. È stata serena fino all'ultimo - dicono fonti vicine al Movimento dei Focolari. Prima di morire la fondatrice del movimento dei Focolari (che oggi conta circa 2 milioni di aderenti in 182 Paesi) ha chiesto di poter salutare le sue prime compagne che nel 1943 condivisero a Trento la sua esperienza mistica legata al vangelo vissuto e la successiva scelta di dedicarsi ai poveri nel pieno della seconda guerra mondiale. Per tutta la giornata, ieri, centinaia di persone – parenti, stretti collaboratori e suoi figli spirituali – sono passati nella sua stanza, per rivolgerle l'ultimo saluto, per poi fermarsi in raccoglimento nell'attigua cappella, sostando poi a lungo attorno alla casa in preghiera. Una ininterrotta e spontanea processione. A taluni Chiara ha potuto anche fare cenni d'intesa, nonostante l'estrema debolezza. Continuano a giungere dal mondo intero messaggi di partecipazione e di condivisione da parte di leader religiosi, politici, accademici e civili, e da tanta gente del "suo" popolo. I funerali si terranno martedì prossimo, alle ore 15, alla Basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, alle 15. A presiederli, con ogni probabilità, sarà il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. La Basilica di San Paolo - fanno sapere fonti del Movimento - è stata scelta perché ritenuta la Basilica più ecumenica. La camera ardente sarà aperta da oggi alle 16 presso il Centro Mariapoli di Rocca di Papa.
Leggi tutto

Andrea Fantozzi 11/10/2024

Marina di Carrara, strage nella notte. Auto si cappotta: 4 morti e un ferito
Carrara, 21 aprile 2018 - Avevano solo chiesto un passaggio. E sono morti nell'incidente in cui altre due persone hanno perso la vita. Le due vittime inglesi del tragico incidente di Carrara non conoscevano gli altri. Avevano soltanto chiesto se potevano accompagnarli al luogo dove dormivano, una struttura ricettiva della zona. Questo emerge dalla ricostruzione della notte maledetta. I due inglesi, che si trovavano in Italia da qualche mese, lavoravano alla sede locale del Nuovo Pignone, che dà lavoro a molti giovani nella zona di Massa e Carrara. In cinque sono saliti sulla Lancia Y. Poi sono partiti. Lo schianto è avvenuto intorno alle 3.30. La macchina ha finito la sua corsa contro un muretto dopo essersi ribaltata. Ora le 2 salme dei due ragazzi inglesi dopo i dovuti accertamenti sono state affidate agli esperti dell'Istituto Nazionale di Tanatoprassi per la ricomposizione dei corpi e la dovuta conservazione per il rimpatrio in Inghilterra.
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...