Luciano Pavarotti

Andrea Fantozzi dell’I.N.I.T. Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi ha effettuato la cura di tanatoprassi sulla salma del MAESTRO Luciano Pavarotti morto a Modena alle 5 di questa mattina.

Andrea Pastore 24/11/2020 0

06 Settembre 2007 - Era nato a Modena il 12 ottobre del 1935. Nel luglio 2006 era stato operato d’urgenza in un ospedale di New York per l’asportazione di un tumore maligno al pancreas, la malattia che lo ha accompagnato fino alla morte. I funerali del tenore si terranno sabato alle 15 in Cattedrale a Modena. La camera ardente sarà allestita in Cattedrale dalle 20 alle 24 di questa sera, giovedì 6 settembre. Le visite alla salma riprenderanno venerdì 7 settembre dalle 6 del mattino e per l’intera giornata. Anche sabato, giorno fissato per le esequie, sarà possibile rendere omaggio al tenore dalle 6 del mattino alle 13.

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Andrea Pastore 09/11/2020

Jesolo, un anziano muore mentre fa il bagno un malore fatale per un signore 77 enne Danese

JESOLO. Due persone sono  morte in spiaggia a Jesolo lido: in piazza Brescia, la mattina, e poi in piazza Torino verso le 16. In entrambi i casi si è trattato di un malore in acqua che ha colto due signori intenti a fare il bagno vicino alla riva.

Verso le 16, all'altezza della torretta 24 vicino piazza Torino, un altro anziano, un 77enne danese si è accasciato in un metro d’acqua, all’altezza dell’estremità del pontile, trascinato a riva e rianimato senza dare però segni di vita. Era in un appartamento in vacanza con la moglie. Sul posto guardia costiera e polizia. L'I.N.I.T. ha inviato la tanatoprattrice Antonia Fiorentino che si occuperà del caso domani 24 Giugno 2017 della cura di tanatoprassi per il rimpatrio in Danimarca Si tratta delle prime due tragedie in mare nell’estate 2017 in corso.

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Andrea Pastore 09/11/2020

Tanatoprassi nelle tragedie: cade da cascata di ghiaccio, morto alpinista lettone

E' di nazionalità lettone - originario di Riga - lo scalatore di 44 anni morto questa mattina dopo essere precipitato per circa 20 metri da una parete di ghiaccio in Valnontey (Cogne), schiantandosi contro dei blocchi e riportando dei traumi fatali.

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, la vittima procedeva davanti ad un amico e l'aver trascurato l'aspetto della sicurezza gli è stato probabilmente fatale. L'ultima sosta che aveva fissato era infatti diversi metri sotto al punto da cui è caduto, forse dopo aver perso un appiglio o dopo essere scivolato.

Il compagno di scalata ha sentito tirare la corda, poi un urlo e la tragica caduta.

Dell'incidente si sta occupando il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entrèves.

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Andrea Pastore 09/11/2020

Muore dopo il lancio con la tuta alare la salma affidata agli esperti dell'I.N.I.T.

29 Agosto, 2017 - TRENTO. L'adrenalina di un volo con la tuta alare, lanciandosi dalla cima della Paganella per atterrare vicino alla chiesa di Zambana Vecchia, si è trasformata in tragedia per un giovane ventiseienne che ha trovato la morte finendo il suo volo in modo tragico in un canalone a circa 800 metri di altezza ieri mattina. Benjamin Robert Dummett, australiano, faceva parte di un gruppo di tre basejumper (un altro australiano, Joshua Noel Richerds, e un meranese residente in Svizzera, S.J.B. le sue iniziali) che si sono lanciati dalla zone delle antenne con destinazione, appunto, Zambana vecchia. Solo uno dei tre, l’altoatesino che vive in Svizzera, è però riuscito a raggiungere la destinazione e quando si è accorto che i compagni non arrivavano ha subito lanciato l'allarme, telefonando al 112. Sono quindi scattate subito le operazioni di soccorso per la ricerca dei due dispersi. Alle operazioni hanno partecipato un elicottero di Trentino Emergenza e le squadre, per un totale di una ventina di uomini, dell'area operativa Trentino centrale del Soccorso alpino. Presenti anche i vigili del fuoco volontari di Zambana, i carabinieri di Trento e un'ambulanza del 118. Joshua Noel Richerds è stato trovato ferito verso le 13 e 30 in una zona impervia. È stato recuperato con il verricello e portato in elicottero immediatamente all'ospedale Santa Chiara. Presenta diversi traumi ma non è in pericolo di vita.

Terribile, invece, il destino per Benjamin Robert Dummett: dopo una ricerca durata un paio d'ore - effettuata anche con l'aiuto dell’amico illeso, che è stato fatto salire sull'elicottero per indirizzare i soccorritori verso i possibili luoghi dove trovarlo - è stato trovato cadavere a circa 800 metri di quota in un canalone, in una zona molto impervia, tra i laghi di Lamar e Zambana vecchia, poco distante dal sentiero Sat 680. Probabilmente la causa dell'incidente mortale va ricercata in una discesa troppo radente che si è conclusa in uno scontro ad altissima velocita con gli alberi e la successiva rovinosa caduta nel canalone. In pratica la deduzione più logica è che non è riuscito a riprendere quota per scollinare e scendere poi fino a Zambana vecchia. «Bastava pochissimo, bastava volasse qualche metro più alto e se la sarebbe cavata», afferma il pilota dell'elicottero Bruno Avi. Da tenere presente che alla massima velocità chi vola con la tuta alare arriva a superare i 250 km all’ora. Basta una minima disattenzione o una corrente imprevista troppo forte per deviare dalla rotta programmata. Non è il primo incidente mortale che si verifica in questa zona. Un anno fa un tedesco, anche lui partito dalla Paganella indossando la sua tuta alare, si schiantò poco prima dell'atterraggio perdendo la vita nell'impatto. La salma è stata portata nella cappella mortuaria del cimitero di Lavis dove gli esperti dell'istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi hanno provveduto alla ricomposizione e alla conservazione del corpo, la salma dopo è stata messa a disposizione dei familiari che dopo le necessarie pratiche burocratiche potranno riportare il loro caro in patria per dargli l'ultimo saluto.

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