Tanatoprassi

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 14/3/2008 L’I.N.I.T incaricato ad effettuare la cura di tanatoprassi sulla salma di Chiara Lubich morta alle 2 di questa notte, Chiara Lubich e stata la fondatrice del Movimento dei Focolari. Ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma per insufficienza respiratoria grave, aveva chiesto ai medici di poter far ritorno a casa. E l'altro ieri sera era rientrata nella sua abitazione a Rocca di Papa. Chiara Lubich, 88 anni, è morta per le complicazioni sopraggiunte in seguito a un blocco renale, una grave insufficienza cardiaca e alla pressione sempre più bassa. È stata serena fino all'ultimo - dicono fonti vicine al Movimento dei Focolari. Prima di morire la fondatrice del movimento dei Focolari (che oggi conta circa 2 milioni di aderenti in 182 Paesi) ha chiesto di poter salutare le sue prime compagne che nel 1943 condivisero a Trento la sua esperienza mistica legata al vangelo vissuto e la successiva scelta di dedicarsi ai poveri nel pieno della seconda guerra mondiale. Per tutta la giornata, ieri, centinaia di persone – parenti, stretti collaboratori e suoi figli spirituali – sono passati nella sua stanza, per rivolgerle l'ultimo saluto, per poi fermarsi in raccoglimento nell'attigua cappella, sostando poi a lungo attorno alla casa in preghiera. Una ininterrotta e spontanea processione. A taluni Chiara ha potuto anche fare cenni d'intesa, nonostante l'estrema debolezza. Continuano a giungere dal mondo intero messaggi di partecipazione e di condivisione da parte di leader religiosi, politici, accademici e civili, e da tanta gente del "suo" popolo. I funerali si terranno martedì prossimo, alle ore 15, alla Basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, alle 15. A presiederli, con ogni probabilità, sarà il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano. La Basilica di San Paolo - fanno sapere fonti del Movimento - è stata scelta perché ritenuta la Basilica più ecumenica.La camera ardente sarà aperta da oggi alle 16 presso il Centro Mariapoli di Rocca di Papa.

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 TORINO 7 agosto 2008) – Andrea Fantozzi dell’I.N.I.T. si occuperà della cura di tanatoprassi sulla salma di Andrea Pininfarina morto questa mattina, in un incidente stradale alle porte di Torino, Andrea Pininfarina. Aveva 51 anni. Pininfarina era presidente e amministratore delegato della storica carrozzeria torinese. Vicepresidente di Confindustria durante la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, attualmente era membro del consiglio direttivo. Nel 2005 era stato nominato Cavaliere del Lavoro. Lascia la moglie, Cristina Pellion di Persano, e tre figli, Benedetta, Sergio e Luca.Già dalle prime ore della mattina, il Duomo era gremito, così come la piazza antistante. Tanta commozione tra la gente comune e i molti personaggi illustri che hanno partecipato alle esequie. Tra i primi a fare il loro ingresso nella chiesa, Luigi Abete, presidente della Banca nazionale del lavoro; il presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta; il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Il cordoglio del mondo politico. Alla famiglia il messaggio di cordoglio del presidente della Repubblica: "Andrea Pininfarina - scrive Giorgio Napolitano - era una figura giovane e di spicco dell'imprenditorialità italiana, di cui avevo avuto modo di apprezzare la finezza e la misura anche nello svolgimento di ruoli rappresentativi nell'organizzazione degli industriali". Condoglianze anche dal presidente del Senato Renato Schifani ("Il paese perde un imprenditore brillante ed esemplare") e da quello della Camera Gianfranco Fini. "Il nostro paese - ha detto il premier Silvio Berlusconi - perde il rappresentante di una dinastia che ha contribuito a fare la storia del made in Italy nel mondo". Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ne ricorda "il grande impegno professionale e civile", mentre il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola parla di "vuoto incolmabile nel mondo industriale italiano". Mentre il segretario del Pd Walter Veltroni lo ricorda come "un imprenditore che alle redini della sua azienda ha saputo valorizzare al meglio il prodotto italiano nel mondo". Domani 10 Agosto alle 14 le porte della grande Sala Pinin, nel Centro Stile di Cambiano, si apriranno a tutti coloro che vorranno rendere omaggio alla figura dell' imprenditore torinese. Il feretro poggerà su un tappeto blu. Blu come il colore dell' azienda di cui era presidente e amministratore delegato. Domani in duomo alle 11 l' ultimo saluto ad Andrea Pininfarina. Dopo il funerale, celebrato da cardinale di Torino, Severino Poletto, ci sarà la sepoltura, in forma privata, al cimitero Monumentale.

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 Andrea Fantozzi dell’I.N.I.T. ha curato la salma di Giuseppe Cremonini scomparso a 66 anni. Nel 1991 aveva creato Italpizza e nel segmento delle pizze e snack surgelati aveva raggiunto un altissimo livello di specializzazione. Aveva ceduto l'azienda nel maggio di quest'anno al gruppo islandese Bakkavor che ha il quartier generale a Reykjavik. Nel 1996 aveva venduto al fratello Luigi (insieme avevano fondato la Inalca) il 33,3% della Cremonini (carne). Non aveva mai ceduto invece la Olitalia di Forli' (fondata nel 1983) che appartiene alla famiglia Giuseppe Cremonini ed e' gestita dai figli Angelo e Camillo. Giuseppe Cremonini viveva a Vignola ed era malato da alcuni mesi. Stasera alle 20 nella villa di famiglia in via Arrigo Boito a Vignola sarà recitato un rosario al quale presenzieranno solo i familiari.I funerali dell’imprenditore vignolese si svolgeranno invece domani alle 15 nella chiesa plebana di Vignola,il feretro sarà poi tumulato nella tomba di famiglia.

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È morto nel pomeriggio a Roma, dopo una lunga malattia, Corrado Sannucci, inviato del quotidiano la Repubblica e scrittore. Romano, 59 anni, era sposato e aveva una figlia. Nel suo ultimo libro, A parte il cancro tutto bene (Mondadori), il giornalista parlava di come aveva scoperto la sua malattia, di come aveva comunicato la notizia alla propria famiglia, in particolare alla figlia piccola, e di come aveva affrontato il percorso delle cure per contrastarla. Assunto a Repubblica nel 1988, Sannucci ha seguito per il giornale tutti Campionati Mondiali di calcio e le Olimpiadi. Ma era stato anche cantautore: negli anni Sessanta/Settanta, ai tempi del Folkstudio – il locale nel quartiere romano di Trastevere dove hanno suonato ai loro esordi Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Rino Gaetano – ha firmato molti brani, il più famoso dei quali si intitola “La cassettiera”, e ha inciso diversi cd. Appassionato di tutti gli sport, oltre che di calcio era un esperto di rugby, atletica e pallavolo. I funerali di Corrado Sannucci si terranno venerdì mattina alle ore 11 presso l'Aranciera del Semenzaio di San Sisto - via Valle delle Camene 11 (Terme di Caracalla); si può entrare anche da Piazza di Porta Metronia 2 (Assessorato ai Giardini). La camera ardente sarà aperta dalle 14 alle 17 di oggi presso il policlinico di Tor Vergata.

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Andrea Fantozzi è stato incaricato per la ricognizione e il trattamento di conservazione per il mantenimento dei resti del Beato Giacomo Cusmano. Il primo intervento di conservazione dei resti del Beato Giacomo Cusmano è stato effettuato da Andrea Fantozzi nel 2001. Don Giacomo Cusmano (Palermo, 15 marzo 1834 – Palermo, 14 marzo 1888) è stato un sacerdote italiano. È venerato come beato dalla chiesa cattolica. Fondatore della Congregatio Missionariorum Servorum Pauperum, detta più comunemente Opera del Boccone del Povero, il 30 ottobre 1983 è stato beatificato da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Tutta la storia di San Giacomo Cusmano su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Cusmano

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Incaricato Andrea Fantozzi dell'I.N.I.T. Istituto Nazionale Italiano di tanatoprassi per la ricognizione restaurazione e conservazione delle reliquie della BeataTeresa Bracco. (Dego, 24 febbraio 1924 – Dego, 28 agosto 1944) Teresa Bracco è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II il 24 maggio 1998. Nativa del borgo ...di Santa Giulia, in alta val Bormida, fu la penultima di sette figli di Angela e Giacomo Bracco. Cresciuta prevalentemente in un ambiente povero e contadino, ma fortemente religioso, compì gli studi elementari presso la locale scuola di Santa Giulia per poi dedicarsi totalmente alla pastorizia e all'aiuto domestico. All'età di nove anni rimase affascinata dalla figura di Domenico Savio, allievo di Giovanni Bosco, e fu proprio un proposito per la prima comunione di Domenico, "La morte ma non peccati", che porterà Teresa a scegliere lo stesso "programma di vita". Il 28 agosto del 1944 un feroce rastrellamento tedesco colpì Santa Giulia e Teresa, così come altre donne e bambini del paese, fu presa come ostaggio di guerra dai soldati tedeschi. Capite le intenzioni non benevoli degli ufficiali tentò allora la fuga dirigendosi verso il bosco, ma venne raggiunta da un ufficiale che, preso dalla foga, la strangola e le spara un colpo di rivoltella al cuore. Il soldato si accanì ancora, sferrando calci al corpo oramai esanime di Teresa procurando lo sfondamento del cranio. Il corpo della giovane fu ritrovato nel bosco due giorni dopo e l'intera dinamica dell'assassinio fu chiarita con l'esame dei resti effettuato il 10 maggio del 1989 su ordine del tribunale ecclesiastico. Durante la visita alla Sacra Sindone a Torino il pontefice Giovanni Paolo II proclamerà Teresa Bracco beata il 24 maggio del 1998, fissando al 30 agosto la festività liturgica.

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